Una crisi non finisce quando i giornali smettono di parlarne. Continua nelle risposte delle AI.
Cactus costruisce automazioni AI per grandi aziende e agenzie di comunicazione, per controllare cosa resta di un'azienda su web, social, Google e ChatGPT. Ci accorgiamo per primi di una notizia che cresce, simuliamo la reazione del pubblico prima che tu comunichi e correggiamo le fonti che le AI leggono.
DomandaCosa è successo con l'azienda X?
Risposta dell'AIUn unico riassunto, senza una lista di link da confrontare. Se le fonti lette dall'AI sono vecchie o di parte, il riassunto resta distorto per mesi.
È la prima cosa che legge chi chiede di te a un assistente AI.
Le persone si informano sempre di più tramite le AI
Chi chiede a ChatGPT di un'azienda riceve una sola risposta, non una pagina di risultati. Tre dati rendono il problema concreto.
Meno ricerche su Google
Il calo del volume di ricerca tradizionale previsto entro il 2026, a favore dei chatbot.
Fonte: Gartner, febbraio 2024
Italiani che usano l'AI
Usano almeno una piattaforma AI. Il 31,5% la usa per seguire l'attualità.
Visite AI su ChatGPT
La quota delle visite online legate all'AI in Italia. Copilot è all'8%. Una risposta sbagliata lì raggiunge quasi tutto il pubblico.
Gli strumenti attuali coprono il problema a pezzi. Il social listening misura giornali e social ma non le risposte delle AI, e costa decine di migliaia di dollari l'anno. I tracker AI misurano le risposte, ma con obiettivi di marketing. I simulatori esistono, ma non in italiano e non con i tempi di una crisi.
Carta e TV durano un giorno. Online e AI restano. Un articolo cartaceo o un servizio del TG diventano un danno duraturo quando finiscono sul sito del giornale, su YouTube o sui social, dove motori di ricerca e AI li leggono e li ripetono per mesi. Per questo Cactus si concentra su online e AI.
Quattro attività in un solo ciclo
Oggi si comprano separate, da fornitori diversi. Con Cactus lavorano insieme e ogni fase alimenta la successiva.
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Fase 1
Accorgersi per primi
Monitoriamo web, social e Google per vedere quando una notizia sul cliente inizia a crescere, prima che diventi una crisi.
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Fase 2
Simulare la reazione
Prima di comunicare, simuliamo come reagirebbero pubblico, stampa locale, sindacati e associazioni di consumatori.
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Fase 3
Misurare cosa dicono le AI
Interroghiamo ChatGPT e gli altri assistenti con le domande che fa chi vuole sapere cosa è successo e se può fidarsi.
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Fase 4
Correggere le fonti
Individuiamo le fonti vecchie o di parte che le AI leggono e interveniamo su quelle, perché le risposte cambino nel tempo.
Il cliente può portare la propria rassegna stampa e TV per avere lo scenario completo, con una strategia mediatica e una strategia social.
Costruito per la crisi, in italiano
Pensato per la crisi, non per il marketing
Partiamo dalle domande di chi vuole sapere "cosa è successo" e "posso fidarmi", non da "qual è il miglior prodotto".
In italiano dall'inizio
Personaggi, tono e testate simulate riflettono il contesto italiano: stampa locale, sindacati, associazioni di consumatori.
Dati in Europa
L'infrastruttura è su Cloudflare e, quando serve, sui server del cliente. Nessun servizio di memoria esterno.
Un report che si capisce
Ogni settimana: cosa dicono le AI, cosa è cambiato rispetto alla settimana prima, quali fonti correggere.
A chi ci rivolgiamo
Agenzie di comunicazione e PR
Canale principaleGestiscono crisi per conto di più clienti. Un solo contratto copre tutti i brand seguiti dall'agenzia.
Uffici comunicazione delle grandi aziende
Grandi aziende, banche, multiutility, sanità e alimentare: settori in cui una crisi tocca molte persone.
Enti pubblici e figure istituzionali
ProssimamenteAmministrazioni e persone con un ruolo pubblico, la cui reputazione passa sempre più dalle risposte delle AI.
Scopri cosa dicono le AI della tua azienda
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